Il comitato per il monitoraggio del cinipide del castagno sarà ricevuto oggi alle 13 dall'assessore regionale all'Agricoltura Michele Trematerra per discutere della diffusione del parassita che sta attaccando e danneggiando le piante di castagno.
In particolare, all'assessore regionale sarà illustrato il problema e sarà chiesto lo stato di calamità naturale a seguito dei danni apportati dal parassita ai castagneti da frutto dell'area montana della presila catanzarese. È previsto l'intervento di esperti del settore, di esponenti della Coldiretti, dell'ufficio fitopatologico di Catanzaro, dei sindaci dei Comuni di Cicala, San Pietro Apostolo, Carlopoli, Gimigliano, Decollatura, Motta Santa Lucia e Panettieri della Provincia di Cosenza.
L'incontro è stato convocato a seguito della preoccupazione da parte degli operatori agricoli, così come era stato discusso anche durante il consiglio comunale di sabato 5 giugno, nel corso del quale diversi gli esperti sono intervenuti evidenziando come la diffusione del cinipide del castagno, ossia un insetto nocivo per le piantagioni di castagno ed i cui effetti incidono in modo preoccupante sulla relativa produzione, ha generato un allarme sia dal punto di vista ambientale che dal punto di vista economico.
Il cinipide infatti impedisce l'accrescimento delle piante e causa danni in termini di perdita di frutti. «L'amministrazione comunale di Cicala – ha spiegato il sindaco Muraca – ha deciso di intervenire immediatamente, sono necessarie azioni mirate e tempestive sulle piante colpite, altrimenti, la velocità di diffusione della malattia, provocherà la totale distruzione dei castagneti». Il Comune ha deliberato un atto in cui è richiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale per tutte le aree interessate, in quanto gli esperti del settore prevedono un calo della produzione dell'80% e se non si riesce a debellare il cinipide le piantagioni di castagno potrebbero addirittura sparire con conseguente perdita assoluta della produzione. L'atto deliberativo è stato trasmesso all'assessorato provinciale e regionale ai fini del riconoscimento della calamità naturale, nonché ai sindaci dei Comuni il cui territorio sia interessato dallo stesso problema, affinché adottino un analogo atto deliberativo da inviare all'assessorato provinciale e regionale all'agricoltura.Nella stessa riunione, su proposta del sindaco Muraca, si è provveduto alla costituzione del comitato, che ha l'obiettivo di farsi promotore del problema e di occuparsi di attivare le conseguenti iniziative presso le istituzioni del settore dell'agricoltura regionale. Gli esperti del settore hanno rilevato che il problema dell'introduzione e della diffusione del cinipide del castagno è un problema «che deve essere posto al livello politico in quanto investe tutto il territorio in cui si produce il castagno, perché sembra che si stia diffondendo in tutta la regione».