Al “Comitato dei Genitori”
e p.c. Alla Cittadinanza
Risposta alla lettera aperta del “Comitato dei genitori”:
La scuola è un argomento talmente delicato che dovrebbe rimanere fuori da logiche politiche e strumentali. Il rischio è che, proseguendo su una strada simile, non si guarirà mai dalla piaga del campanilismo e delle vecchie beghe e non si riuscirà mai a lavorare e collaborare per il bene del paese. Anche perché gli argomenti tanto sbandierati come il bene dei bambini, il diritto a stare insieme per crescere ed imparare, nella massima sicurezza ed efficienza ecc., non sono che cavalli di battaglia, guarda caso, emersi soltanto nell’ultimo periodo.
Per quanto riguarda la situazione degli edifici scolastici è risaputo che amministrazioni precedenti decisero di distrarre i fondi dell’edilizia scolastica destinando un finanziamento di circa € 100.000,00 ad una parziale ristrutturazione del vecchio asilo di Castagna, ormai dismesso, ignorando quei problemi che col passare del tempo avrebbero causato gli attuali danni strutturali degli edifici scolastici.
Ciò premesso, quel che più ci amareggia è il comportamento di alcuni genitori, che non solo in passato hanno appoggiato tali scelte politiche, in merito anche alla gestione dei finanziamenti pubblici, ma addirittura oggi si fanno paladini della giustizia in nome del bene dei bambini difendendoli dall’orco cattivo più comunemente conosciuto come PLURICLASSE.
Ricordiamo a tutti che le PLURICLASSI esistono già da anni nel plesso di Castagna ma, a quanto pare, non hanno mai meritato l’attenzione di questo “COMITATO DEI GENITORI”. Ci preme inoltre sottolineare che non rientra fra i compiti dell’Amministrazione Comunale l’organizzazione della didattica scolastica, bensì l’erogazione dei servizi necessari al funzionamento della stessa.
Nelle ultime settimane, il lavoro dell'Amministrazione Comunale è stato compromesso da parte di alcuni genitori che hanno avviato una serie di iniziative culminate nell’ elaborare due “geniali pensate”:
- la “RIVOLTA DEI NULLA OSTA” espressione di una minaccia più volte manifestata e ripetuta per le strade del paese, ovvero di iscrivere i bambini presso scuole di altri paesi;
- il “VOLANTINO POLITICO" a firma del COMITATO DEI GENITORI sotto forma di pseudo lettera aperta, nella quale di tutto si parla tranne che dei temi della didattica e dell’apprendimento. Come tutti avranno notato, infatti, l’impostazione estetica della stessa, richiama i classici volantini da campagna elettorale preparati ad hoc contro questa o quella amministrazione.
Tutto ciò ha determinato una chiusura al dialogo da parte di alcuni genitori nonostante le rassicurazioni, manifestate dal Sindaco, sul fatto che la decisione più opportuna sarebbe stata presa a seguito della valutazione di tutti gli elementi necessari e comunque entro i tempi utili. Ci teniamo a precisare, inoltre, che da parte dell’Amministrazione Comunale, non è stata mai ufficialmente indicata la data del 20 Giugno così come non è mai stato ufficialmente convocato presso l’ufficio del Sindaco nessun genitore.
Alla luce dei fatti, l’azione di una parte del “COMITATO DEI GENITORI” rappresenta il vano tentativo di fomentare dissapori non solo all’interno della maggioranza dell’Amministrazione Comunale ma anche con la minoranza e con le Amministrazioni limitrofe (Cicala e Panettieri con le quali esistono ottimi rapporti di collaborazione), tirando in ballo argomentazioni inesistenti.
E’ palese, poi, il paradosso che “per difendere la nostra scuola iscriviamo i bambini a quella di altri paesi”: una minaccia che oltre ad essere fuori luogo, e quindi superflua, lascia il tempo che trova anche perché probabilmente molti genitori ritorneranno sui loro passi. Tutto ciò ovviamente ci amareggia molto perché preclude ogni possibilità di future collaborazioni con chi si rende promotore di tali iniziative.
Resta il fatto che la tutela della scuola rimane uno degli obiettivi prioritari dell’ attività amministrativa a prescindere da minacce, pressioni e giochi di forza basati su logiche puramente campanilistiche. Pertanto l’ operato di tutta l’Amministrazione sarà rivolto alla difesa ed alla sopravvivenza della scuola nel nostro Comune. Visto l’esiguo numero degli alunni della scuola elementare, infatti, (per il prossimo anno scolastico 31 a Carlopoli e 19 a Castagna, ma drasticamente in calo negli anni successivi) si vuole scongiurare la chiusura definitiva dei plessi per come paventato dai regolamenti attuativi della Riforma Gelmini.
Carlopoli, 29 giugno 2010
l’ Amministrazione Comunale