Sei qui Home [N] Ultime Notizie Centrale a Biomasse - Opinione dell'Amministrazione

Cari cittadini,
con la presente lettera aperta si vuole spiegare la posizione dell’Amministrazione Comunale di Carlopoli riguardo alla costruenda centrale elettrica a biomasse nel Comune di Panettieri.
Si intende, in tal modo, porre fine anche alle critiche ed alle accuse di disinteresse che provengono sia da parte di chi è contrario alla centrale sia di chi è favorevole. Intendiamo precisare innanzitutto che un’ Amministrazione Comunale seria, ha il dovere di  studiare, approfondire e valutare tutti gli aspetti  in modo meticoloso per il rispetto che si deve ai cittadini e per garantire loro un’adeguata informazione e la tutela dei diritti fondamentali.
Questa Amministrazione non ha alcun atteggiamento pregiudiziale né nei confronti dell’Amministrazione di Panettieri con la quale, al contrario esiste collaborazione proficua e grande rispetto, né con l’idea progettuale di massima.
La stessa Amministrazione, nel corso dell’incontro pubblico tenutosi recentemente ha confermato che è disponibile ad accogliere suggerimenti e critiche ed eventualmente a rivedere il progetto qualora si scoprisse la pericolosità per la salute pubblica.
A tal proposito anche la convenzione di Aarhus e la direttiva 2003/4/CE sull’accesso all’informazione  ambientale prevede che il diritto della partecipazione dei cittadini alle scelte pubbliche in materia ambientale non si esaurisca nel momento del voto, ma debba trovare applicazione in occasione della fasi di assunzione delle decisioni, proprio in virtù di questo principio abbiamo il dovere di informare e confrontarci con i nostri cittadini, in modo da rendere tutti partecipi e consapevoli.
Ed è proprio per questo che proponiamo un tavolo di confronto, rispondendo all’invito della Amministrazione di Panettieri, relativo al solo impatto che questo impianto potrà avere sulla salute dei cittadini. Affrontare l’aspetto tecnico, per quanto importante, ha già creato confusione e contrasti, in quanto le varie posizione sono soggettive e opinabili, al contrario le ricerche scientifiche e i dati in merito, sono assolutamente oggettive ed estranee a logiche di interesse.
Al suddetto tavolo di confronto intendiamo portare la nostra preoccupazione per la salute dei cittadini derivante dalla lettura di dati prettamente medico-scientifici che in questi mesi abbiamo avuto modo di acquisire.
A conferma delle nostre perplessità riportiamo il giudizio del Prof. Federico Valerio Direttore servizio di Chimica ambientale dell’Istituto Nazionale ricerca sul cancro di Genova.  
“…L’uso delle biomasse a scopo energetico presenta problemi di impatto ambientale tutt’altro che trascurabili: A nostro avviso, non bisogna trascurare il fatto che le biomasse che saranno usate come combustibile, anche dopo depurazione dei fumi prodotti, provocheranno l’immissione nell’ambiente di quantità non trascurabili di numerosi macro e micro inquinanti (polveri sottili  ed ultra sottili, ossidi di azoto, idrocarburi policiclici aromatici, diossine.) con effetti potenzialmente pericolosi per la salute della popolazione esposta.” Secondo i dati dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità (agenzia dell'ONU istituita nel 1948 con l'obiettivo di operare per far raggiungere a tutte le popolazioni il livello di salute più elevato possibile) e dello IARC (Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro) le emissioni da combustione da biomasse sono sostanze cancerogene di prima classe.

Il particolato fine (PM) è un agente inquinante composto da un insieme di particelle che possono essere solide, liquide oppure solide e liquide insieme e che, sospese nell'aria, rappresentano una miscela complessa di sostanze organiche ed inorganiche, di cui il 90% rimangono ancora sconosciute.
Queste particelle variano per dimensione, composizione ed origine. Le loro proprietà sono riassunte nel loro diametro aerodinamico, definito come dimensione della particella:
- la frazione con un diametro aerodinamico inferiore a 10 µm (micrometri - micrometro un'unità di misura della lunghezza corrispondente a un milionesimo di metro cioè millesimo di millimetro) è chiamata PM10 e può raggiungere le alte vie respiratorie ed i polmoni;
- le particelle più piccole o fini sono chiamate PM2.5 (con un diametro aerodinamico inferiore a 2.5 µm); queste sono più pericolose perché penetrano più a fondo nei polmoni e possono raggiungere la regione alveolare.
La letteratura scientifica ha evidenziato che queste particelle non sono biocompatibili, non sono riconosciute come proprie dall’organismo, non sono biodegradabili, che l’organismo non riesce ad eliminarle e che suscitano negli organi interessati infiammazione e nel tempo anche degenerazione tumorale. L’incremento nell’ aria della concentrazione di queste particelle può determinare un aumento di mortalità per varie cause, che è indirettamente correlato con la grandezza della particella: maggiore è la rappresentazione delle particelle più piccole,maggiore è l’aumento della mortalità per varie cause. Gli effetti relativi all'esposizione nel breve periodo comprendono: infiammazioni polmonari, sintomi respiratori, effetti avversi nel sistema cardiovascolare, aumento della richiesta di cure mediche, dei ricoveri ospedalieri e della mortalità. Poiché l'esposizione al PM causa nel lungo periodo una sostanziale riduzione dell'attesa di vita, gli effetti nel lungo periodo sono chiaramente più significativi per la salute pubblica di quelli nel breve periodo. Il PM2.5 si associa maggiormente alla mortalità, indicando un aumento del 6% del rischio di morte per tutte le cause per ogni aumento di 10µg/m³ nelle concentrazioni di PM2.5 sul lungo periodo.
Per dare il senso della pericolosità di queste sostanze è bene far riferimento a quanto stabilito dall’OMS, che, nel 1991, fissava la dose giornaliera tollerabile di diossine a 10 pg/kg peso: nel 2001 la dose giornaliera tollerabile è scesa a 2 pg/kg peso. La scienza quindi in pochi anni ha drasticamente abbassato la dose tollerabile segnalando e marcando quindi con una forza maggiore la pericolosità di tali sostanze inoltre è stato sottolineato che non esistono filtri in grado di intercettare tutte le sostanze emesse da questi impianti.
Questi dati sono stati confermati con certezza scientifica non discutibile dall’agenzia per il cancro di Lione.
Lungi dal creare allarmismi o terrorismo, o tantomeno criminalizzare i promotori e sostenitori della centrale a biomasse, non possiamo rimanere indifferenti davanti a dati scientifici così chiari e non possiamo sostenere questo progetto.
Ribadiamo il nostro impegno ad approfondire i dati in nostro possesso, continuando a documentarci e a chiedere pareri in merito, sottolineando la nostra apertura al dialogo con il Sindaco e tutta l’Amministrazione di Panettieri, al fine di evitare di innescare stupidi scontri personalistici e pettegolezzi, e soprattutto per evitare che venga dato spazio, ancora una volta, a chi da più parti cerca di screditare l’operato delle Nostre Rispettabili Amministrazioni, trasformando l’interesse per il Bene Pubblico in volgari e sterili contestazioni.
Restiamo a completa disposizione di tutta la cittadinanza di Carlopoli per raccogliere consigli ed opinioni, per confrontarci ed informare, per dissipare ogni dubbio e polemiche ……. per migliorare e crescere INSIEME!
Carlopoli 29/07/2010


L’Amministrazione Comunale di Carlopoli